Ambiente

September 10, 2009Posted by Someone

 

Lo sviluppo delle economie e dei sistemi produttivi, indispensabile per il miglioramento del livello di benessere materiale delle comunità, ha una ricaduta negativa sui sistemi naturali e sulla qualità della vita dell'uomo sia negli ambienti di vita e sia in quelli di lavoro. La qualità della vita umana, in termini di salvaguardia della salute e della sicurezza, è strettamente legata al livello di conservazione ambientale e all'utilizzo ottimale delle risorse naturali disponibili. Risulta quindi una necessità prioritaria subordinare lo sviluppo economico a una seria politica ambientalista. Accogliendo in tal senso numerose direttive europee, la legislazione nazionale in materia di tutela ambientale pone come obbiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana da realizzare attraverso la salvaguardia dell'ambiente e il miglioramento delle sue condizioni. Il D.L.vo 152/2006, noto come "Testo unico ambientale"., è il principale testo normativo di riferimento.

Autorizzazione alle emissioni nell'atmosfera

L'autorizzazione alle emissioni nell'atmosfera deve essere richiesta all'autorità competente da tutte le aziende industriali o artigiane che provocano inquinamento atmosferico, quando sono previste installazioni che prevedono punti di emissioni di gas o vapori in aria oppure quando siano stati introdotti nuove apparecchiature che abbiano modificate i quantitativi di inquinanti gassosi scaricati all'esterno dell'azienda. Nel caso di attività a inquinamento atmosferico poco significativo, l'autorizzazione all'emissione è sostituita da una comunicazione alla Provincia corredata dalla documentazione tecnica richiesta.

Autorizzazione agli scarichi idrici

Le norme vigenti in materia di scarichi idrici e di tutela dei corsi d'acqua naturali prevede che la Provincia sia competente per gli scarichi provenienti dagli insediamenti di produzione beni e servizi e che il Comune sia competente per tutti gli scarichi immessi nelle fognature pubbliche e per i reflui di origine domestica. La fase iniziale della consulenza deve dapprima classificare il refluo (meteorico, domestico, industriale), individuare le norme vigenti applicabili per l'intervento che si intende realizzare e l'ente preposto al rilascio delle autorizzazioni.

Gestione dei rifiuti

Tutte le attività produttive hanno l'obbligo della gestione dei rifiuti solidi prodotti, che devono essere smaltiti. Tali rifiuti devono dapprima essere classificati (urbani o assimilabili ai rifiuti urbani, speciali). Inoltre la gestione dei rifiuti individua i depositi temporanei, cioè depositi all'interno dell'azienda nei quali sono raccolti i rifiuti prodotti in attesa del smaltimento. I depositi temporanei devono soddisfare a precisi requisiti tecnici e ambientali e, in relazione alle quantità di rifiuti contenuti, possono essere soggetti all'autorizzazione da parte della provincia. Il conferimento dei rifiuti in discarica o negli impianti di trattamento, deve essere tracciata (MUD o SISTRI) e deve essere affidata a smaltitori autorizzati.

Le attività di smaltimento o di recupero dei rifiuti prodotti deve seguire un percorso tecnico-amministrativo che può prevedere la presentazione di una domanda autorizzativa o di una domanda di iscrizione o infine di una semplice comunicazione.

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September 10, 2009Posted by Someone

 

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